Visualizzato 604 volte

Passerina

Il Passerina è un vitigno autoctono delle Marche, prevalentemente della zona sud confinante con l’Abruzzo ed il Lazio ( tanto che si trovano anche vini abruzzesi e vini laziali basati su questo vitigno). Per molto tempo, infatti, l’origine di questo vitigno è stata contesa tra le regioni marchigiane e quelle del frusinate, poi alla fine, gli esperti hanno confermato la sua origine marchigiana.
Molte volte è stato confuso con il Trebbiano toscano con il quale ha caratteristiche analoghe. Il Passerina, nonostante una qualità nettamente più elevata, si è dovuto,infatti,  piegare allo strapotere del Trebbiano Toscano, ma rappresenta comunque ancora una realtà importante a livello locale e nazionale.
Il nome del vitigno deriva dalle piccole dimensioni degli acini e dal fatto che i passeri manifestano una particolare predilezione per le sue uve, caratterizzate da una polpa particolarmente gustosa. Le bacche sono dotate di una buona concentrazione zuccherina, ma al contempo anche una forte acidità residua, che viene trasmessa ai vini durante la vinificazione. Inoltre il Passerina è conosciuto per le sue proprietà benefiche, grazie ad alte concentrazioni di polifenolici come l’idrossitirosolo, la quercitina glucuronide e l’acido glutationilcaftarico.
Il passerina ha foglia media, pentagonale, pentalobata – grappolo grande, piramidale o conico, tozzo, alato e mediamente compatto – acino grande, sferoidale, con buccia pruinosa, spessa, consistente e di colore giallo.

PROPRIETA’ ORGANOLETTICHE

VISTA:

Il vino prodotto da questo vitigno si presenta di colore giallo paglierino con riflessi dorati. In alcuni casi con belle venature verdognole.

OLFATTO:

La gamma olfattiva spazia dalla frutta tropicale agli agrumi, ma con belle note mielate e a volte alle erbe, finite da spezie.

GUSTO:
Il palato evidenzia l’acidità che però è sempre ben equilibrata da una bella sapidità e una chiusura amarognola.