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Collio Day 2015 a Napoli

Napoli si tinge di giallo per la seconda edizione del Collio Day, annuale celebrazione dei vini bianchi prodotti nell’esclusiva area collinare Italo-slovena dell’alto Friulano. E’ stato riproposto, giovedì 12 novembre, il progetto di valorizzazione enogastronomica nato dalla sinergia del Consorzio Tutela Vini Collio e Slow Wine volto a promuovere, in otto grandi città italiane, la DOC Collio ed i più celebri vini autoctoni della regione Friuli Venezia Giulia.
Riconosciuto come una delle aree più prestigiose d’Italia per la produzione vitivinicola e soprattutto per l’alta qualità dei suoi vini bianchi, unici ed indimenticabili, il Collio è un susseguirsi di dolci colline scandite da piccoli borghi con una superficie vitata di 1500 ettari a denominazione di origine controllata, divisa in micro aree dotate di propria personalità.12233585_10206955695763341_1154750373_n
Location d’eccellenza, per la tappa partenopea, è stata l’enoteca Mercadante, che già nella scorsa edizione fu sede appropriata per la presentazione dei prodotti di otto rinomate aziende vitivinicole.
Anche quest’anno alle degustazioni è seguita una serata all’insegna della cucina gourmet, affidata alle mani esperte dello chef Gianluca D’Agostino, che ha deliziato tutti gli ospiti al Veritas Restaurant.
Grande occasione, dunque, per assaggiare nove vini, imbottigliati da cinque tra le più significative aziende colliensi.
Tra di essi, due declinazioni di Pinot Grigio, vinificato rigorosamente in bianco secondo la tradizione del Collio che punta ad ottenere sempre migliori espressioni aromatiche del vino. A seguire, ben quattro esempi di Friulano in purezza, una Ribolla gialla e, infine, due blend Collio bianco proposti dalle aziende Gradisciutta e Korsic.

12226736_10206955695523335_1761330308_nDOC COLLIO PINOT GRIGIO 2014 TOROS. Ampie superfici esposte al sole, contornate da piccoli e caratteristici borghi, ricchi di storia e tradizioni locali. In questa terra di confine ha sede l’azienda vitivinicola di Franco Toros. In occasione del Collio Day, offre all’assaggio il suo pinot grigio in purezza, proveniente da vigne impiantate venticinque fa.
Dal colore giallo paglierino scarico con riflessi verdolini, già a bicchiere fermo si lascia apprezzare per il lieve frutto bianco avvolto da una piacevole nota minerale. Alla beva il fruttato diviene più nitido. Succo asciutto, fresco, con una discreta sapidità.

DOC COLLIO PINOT GRIGIO 2014 CACCESE. Sempre in provincia di Gorizia, a soli 4,5 km dalle vigne Toros, troviamo l’azienda agricola di Paolo Caccese con i suoi 5 ettari di vigneto di proprietà, sulle colline di Pradis.
Il Pinot grigio di Caccese presenta una maggiore concentrazione di tinta rispetto al bianco di Toros. Al naso soffusa frutta bianca e tropicale che diviene, via via, sempre più leggera e sfuggente. Il passaggio al palato conserva pochi aromi.

12248898_10206955697443383_1436344062_nDOC COLLIO FRIULANO 2014 RACCARO. Uno dei migliori “tajut di blanc” della serata è stato quello di Dario Raccaro prodotto nel versante del Collio più esposto al sole.
Questo tocai si caratterizza per la lunga fermentazione a freddo a cui è sottoposto. Giallo vivace ad annunziare la sua dominanza acida, svela al naso profumi delicatissimi di frutta gialla e mela verde. Alla beva è avvolgente e caldo, con un finale ammandorlato, lungo nel suo svanire.

DOC COLLIO FRIULANO 2014 GRADISCIUTTA. Friulano in purezza anche per l’azienda che  prende il nome da un borgo rurale di Floriano del Collio: Gradis’ciutta. Antico territorio, vocato alla viticoltura in cui la famiglia Princic produce vino sin dagli inizi del 1900.
Questo tocai fermenta in acciaio a temperature controllate ed è conservato sur lie sino all’imbottigliamento.
Il suo colore non lascia trasparire una particolare densità di estratti, tuttavia ha un aspetto brillante e vivace. Subito evidenti al naso i particolari profumi delle fecce fini che affiancano, senza coprirli, un floreale di campo ed una deliziosa mela golden. Queste ultime note fruttate, certamente, più presenti alla beva. Piacevole salinità ed acidità rivestita.

DOC COLLIO FRIULANO 2014 CACCESE. Secondo vino di Paolo Caccese è stato il suo Friulano. Un succo delicato molto chiaro e brillante. Si percepiscono evanescenti profumi di frutti di campo frammisti a soavi note mandorlate. Seppur non spicchi in particolare freschezza, la sua gradevolezza lo rende un vino particolarmente indicato ad essere consumato come aperitivo.

DOC COLLIO FRIULANO 2014 TOROS. Ed ancora Franco Toros, questa volta con il suo Tocai in purezza. Colore giallo paglierino scarico, con delicato profumo di mandorla ed aromi floreali alla beva. Saporito, con il tipico retrogusto amarostico chiaramente percettibile sul finale.

12226258_10206955696003347_607482715_nDOC COLLIO BIANCO 2014 KORSIC. Uvaggio di Friulano al 50%, Ribolla gialla al 30% e piccola percentuale residua di Chardonnay, in un terroir che conferisce elevata mineralità e salinità ai suoi vini. Il vino prodotto da Fabjan Korsic ha un tono molto chiaro, con una dominante mineralità di profumi a cui seguono, in una delicata successione, frutti bianchi acerbi. Fresco vivo alla beva, minerale, piacevolmente ammandorlato.

BRATINIS DOC COLLIO BIANCO 2013 GRADISCIUTTA. L’azienda vitivinicola diretta dal presidente del Consorzio Tutela Vini Collio, ha proposto il Bràtinis da uve Chardonnay, Ribolla Gialla e Sauvignon in percentuali diverse. Il Bratinis è più maturo di tutti i campioni presentati nella serata; unico blend della vendemmia 2013 qualitativamente superiore alla successiva. Anche in questo caso non si è colpiti da una particolare carica di estratti. Ciò che invece è più intenso è il corredo di profumi che si apre a diverse fragranze: leggerissimo frutto bianco e giallo con fresche nuances minerali.

DOC COLLIO 2014 RIBOLLA GIALLA GRADISCIUTTA. La collina ricompresa tra Udine e Gorizia è la zona di eccellenza per la coltivazione di questo vitigno originario della Dalmazia. Paglierino scarico dai deboli toni verdolini è alla beva che dà il meglio di sé. Se, infatti, appare quasi evanescente il profumo, il sorso è pieno ed appagante, il frutto si fa più maturo. La struttura è delicata e piacevole.