Visualizzato 1.284 volte

Côte de Nuits, le fabuleux voyage du pinot noir

4° tappa: Morey St. Denis: Domaine Stephane Magnien

Dalla ruote des Grands Crus, proseguiamo con il nostro itinerario verso sud, spostandoci sulla nord route nationale in direzione Morey Saint Denis.
La nostra 4 tappa, ci vede giunti nel più piccolo finage della côte che è, tuttavia, ricco di climats ad altissima vocazione con la presenza di 5 Grand Cru e 20 Premier Cru.
Similmente a quanto avvenuto per il comune di Gevrey Chambertin, anche a Morey è stato aggiunto il suffisso Saint Denis che altro non è che il più importante vigneto presente sul territorio.
Il finage vanta una discreta produzione di chardonnay sebbene sia dominante la vinificazione in rosso di pinot noir.
Anche se la fama di altri finage è ancora prevalente, Morey Saint Denis propone una produzione complessiva di notevole livello con una qualità tra le più interessanti dell’intera Borgogna.
I vini prodotti in questo territorio, tuttavia, si presentano mediamente meno robusti e vigorosi di quelli prodotti nella Gevrey Chambertin.
In questa porzione di Borgogna la qualità del vino è determinata dall’essenza dei nobili vitigni e dall’ancestrale tradizione vitivinicola dei produttori. I peculiari aspetti pedoclimatici, infine, rappresentano gli strumenti ideali che la natura utilizza per conferire gli ultimi ritocchi al carattere del vino.
12431530_10207214614876157_1010689738_nLa famiglia Magnien da diverse generazioni coltiva la vite nel modo più naturale possibile, senza uso di concimi chimici o diserbanti; la vinificazione stessa avviene in modo tradizionale.
I loro vini si distinguono per il profumo floreale particolarmente inteso e fine di cui, alcuni, ne hanno identificato caratteri spiccatamente femminili.
La fermentazione dura ben due settimane, intervallate da follature e rimontaggi. Il vino viene poi trasferito in botti in cantina per l’affinamento per un periodo che va dai 12 ai 18 mesi prima di essere imbottigliato.
In degustazione il Morey St. Denis 2012.
12398939_10207214613036111_2073977114_nL’immediata componente erbacea  e la complessità floreale fanno di questo pinot noir un vino dalla solenne finezza olfattiva.
Frutti rossi delicatissimi che virano verso soavi soffi di cipria in una armoniosa successione. Non manca, tuttavia, il caratteristico e desiderato goudron.
Il succo è sapido, alla beva, fresco, con tannini sapientemente vellutati. Dal lungo finale di bocca.
5/6

1° TAPPA Marsannay la Côte: Domaine Olivier Guyot
2° TAPPA Finage de Fixin: Domaine Armelle & Molin
3° TAPPA Gevrey Chambertin: Domaine Tortochot
5° TAPPA Nuits Saint Georges: Domaine Chevillon Chezeaux
6° TAPPA: Nuits Aloxe Corton : Domaine Follin Arbelet