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Vinitaly 2016 a tutta Valpolicella, per iniziare.

Vincendo un po’ il disorientamento iniziale al cospetto della indiscriminata massa di partecipanti alla fiera, ho scelto di avviare le mie degustazioni dai vini prodotti nella terra che ci ha ospitato: il Veneto. Devo confessare che, già prima di intraprendere il viaggio con destinazione Verona, era mia intenzione concentrare le forze su alcune delle principali denominazioni regionali italiane e, tra esse, su quelle maggiormente conosciute e ricercate anche oltre confine.
Né posso nascondere, in particolare, quanto accesa fosse la mia curiosità, di assaggiare questo Amarone 2012 di cui il magnanimo Consorzio, a dispetto di molteplici perplessità manifestate dai più, ha definito di buona qualità.
C’è da osservare che, ogni anno, ancor prima della chiusura dei banchi di assaggio allestiti al Palazzo della Gran Guardia, già fervono i dibattiti e le perplessità in ordine alla buona o pessima qualità del millesimo.
Proprio a proposito di Amarone della Valpolicella, a beneficio di chi abbisogni di una sintetica ripassata, il 2012 è stato un anno contrassegnato da un iniziale rallentamento delle fase di fioritura della vite, a causa della primavera più fresca. È seguita, poi, una estate calda e siccitosa che, da un lato ha favorito un vero e proprio stress idrico alla vite, dall’altro ha inciso negativamente sui livelli di acidità degli acini.  Alla fine di agosto, l’abbassamento delle temperature ha ristabilito l’equilibrio.
Orbene, seppure gli eventi climatici giochino un ruolo importante per la determinazione di un giudizio di valore sull’annata, abbiamo ormai imparato che molto spesso il differente microclima dei vigneti, a parità di condizioni atmosferiche globali, così come il lavoro compiuto in cantina dagli abili coltivatori, spesso ha consentito di formulare, nel particolare, le vere valutazioni sulla qualità del prodotto finale.
Volendo fare un esempio, il 2011 si attestava come annata di elevato livello eppure c’era chi storceva il naso sul rilievo che, dopo soli così pochi anni dalla vendemmia sarebbe stato impossibile esprimere stime su un vino come l’Amarone che si apprezza solo nel più lungo periodo.  E in effetti, anche le degustazioni di quest’anno, hanno confermato questo assunto: di fronte a vini come quelli prodotti dalla Corvina veronese, solo il tempo è capace di completare ( in meglio) l’opera della natura e dell’uomo.
Nelle righe che seguono condivido, con piacere,  i miei migliori assaggi di Valpolicella ed Amarone, nonché le mie (personalissime) impressioni sull’attuale millesimo e sui pregressi.
Come è giusto che si faccia, in qualsiasi degustazione, partiamo da vini “base” di ciascuna azienda e parliamo innanzitutto di Valpolicella DOC (che a dispetto dell’essere “base” in alcuni casi è stato estremamente sorprendente).
Molte aziende hanno proposto il  campioni di cantina 2015, per assecondare alcune richieste del mercato che richiedono l’ultima annata prodotta. C’è da dire subito che, in linea con quanto anticipato, un tradizionale blend di valpolicella, non può certamente dare il meglio di sé nell’anno di vendemmia, salvo qualche (rarissima) eccezione.
La gran parte dei vini 2015 assaggiati, infatti, pur essendo alquanto promettente, si è rilevata francamente immatura al momento.

VALPOLICELLA CLASSICO

VALPOLICELLA CLASSICO DOC SANT’AMBROGIO 2015 – ALDEGHERI
Lo scrupoloso controllo della temperatura in fase di fermentazione, unitamente alla fine estrazione di sostanza nel mosto fiore senza bisogno di pressatura, ha reso questo Valpolicella già un vino tanto profumato in grado di regalare un fresco e dolce fruttato. Già al naso una grande forza di lamponi e acide visciole. Il succo è morbido con tannini giovani e rampanti.

VALPOLICELLA CLASSICO DOC 2015 – VENTURINI
Blend giovane eppure già dotato di particolare completezza olfattiva con una piacevolissima componente erbacea e floreale. Fresco e profumato anche alla beva con deliziosa ciliegina rossa.

VALPOLICELLA CLASSICO DOC SUPERIORE 2012 – VENTURINI
Dopo quattro anni dalla vendemmia, secondo la tradizione veronese, il Valpolicella superiore può essere definito “merum” ovvero vino di superbo pregio. 12 mesi di permanenza in botti di rovere restituiscono un succo fortemente speziato. Alla beva è pieno e alto, dotato di buona freschezza e discretamente lungo nel finale.

VALPOLICELLA CLASSICO DOC TERRE DI SAN COLOMBANO 2009 – TRABUCCHI d’ILLASI
Affinamento in legno con piccolo appassimento delle uve prima della vinificazione. Una volta svinato, questo valpolicella riposa per un anno in botti di rovere francese.
Il naso rende testimonianza del suo passaggio in legno con tocchi speziati di esclusiva eleganza. Alla beva accentuata freschezza tornita di fruttati aromi che persistono nel loro svanire.

VALPOLICELLA CLASSICO SUPERIORE DOC CEREOLO 2009 – TRABUCCHI d’ILLASI
Un bend rinforzato di Corvina, Corvinone, Rondinella, Croatina ed Oseleta. Piccolo appassimento delle uve prima della vinificazione che garantisce una grande intensità di profumi che spaziano dal fruttato allo speziato. Deliziose more e cannella. Cioccolatoso in bocca con buona morbidezza di succo. Avvolgente e tannico.


VALPOLICELLA RIPASSO

VALPOLICELLA SUPERIORE RIPASSO SANT’AMBROGIO 2014 – ALDEGHERI
Fresco succo fruttato. Alla beva morbido ed equilibrato.

MONTERE’ VALPOLICELLA RIPASSO DOC 2013 – TINAZZI
Un Blend di Corvina, rondinella Molinara, che rappresenta uno dei prodotti di punta dell’azienda Tinazzi, ripassato, come vuole la tradizione, sulle bucce appassite che hanno generato l’Amarone.
Un succo dalla potente componente alcolica che riesce ad esaltare il profumi della ciliegia matura. Il sorso non delude e conferma gli aromi fruttati con note speziate sul lungo finale.

VALPOLICELLA DOC RIPASSO CORTE MAJOLI 2013 TEZZA
Blend classico di Corvina, Corvinone e Rondinella. Dopo la vinificazione ed il ripasso, un anno in botti piccole  e sei mesi in bottiglia. La frutta rossa al naso è ancora fresca il sorso è morbido con tannini delicati.

VALPOLICELLA DOC RIPASSO MA ROAT 2013 – TEZZA
Un secondo ripasso per l’azienda Tezza, con il medesimo procedimento di raccolta e vinificazione ma con differente lavoro d’affinamento: un anno in botte grande e 6 mesi in bottiglia. Alcool e spezie al naso, fresca frutta rossa. Il sorso è rotondo con tannini delicati.

RIPASSA– VALPOLICELLA SUPERIORE RIPASSO DOC 2014 – ZENATO
Corvina e rondinella, ai quali è associata una piccola percentuale di Oseleta. L’uva che rappresenta la migliore selezione aziendale, dopo la vinificazione attende sino a gennaio, quando è ripassata sulle bucce dell’Amarone. Riposa in botti di rovere per 18 mesi.
Delizioso frutto rosso maturo netto sia al naso che alla beva. Il succo è avvolgente e nerboruto.


AMARONE DELLA VALPOLICELLA

AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG 2012 – LORENZO BEGALI
Naso netto e pulito di frutti rossi. Estrema felpata suadenza gustativa, con delicatissimo ingresso dolce e poi una spettacolare irruzione di tramoso tannino.

AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG CORTE MAJOLI 2011 – TEZZA
Piacevole ingresso dolce per questo Amarone dal sorso carnoso. Tannini possenti ma ben equilibrati con la morbidezza del succo. Frutti rossi e delizie speziate.

AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG 2011 – TEZZA
A differenza del precedente, questo amarone riceve un affinamento, più lungo di 6 mesi, in botti piccole.
I profumi di questo campione sono immediati al naso. Il legno è penetrante ma non sovrabbondante. Molti aspetti in comune con il Conte Majoli ma dotato di maggiore finezza. Finale lungo ingresso dolce alla beva buon equilibrio

AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG CLASSICO 2011 SELEZIONE “CORTE VAONA”  – NOVAIA
Le uve utilizzate per la produzione di questo Amarone, vengono accuratamente selezionate dai vigneti collinari di proprietà dai fratelli Vaona.
Buoni profumi fruttati di amarena e ciliegia sotto spirito, senza legno in eccesso. Succo morbido dal calore pronunciato ed i deliziosi frutti rossi confermano i loro profumi alla beva.

AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG 2011  – VENTURINI
Un succo particolarmente denso pieno di ciliegie rosse e lamponi, ai quali si accompagnano, in un’ armonica successione, note di cioccolato e spezie. Alla beva è avvolgente con ingresso dolce e fruttatissimo al palato.

AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG 2011 – CLAUDIO VIVIANI
Grande pulizia enologica, frutti rossi maturi, avvolti da una trama legnosa, giustamente dosata. In bocca una potente massa estrattiva, fresca ed avvolgente. Gli aromi percepiti al naso divengono, tuttavia, più sfuggenti e soffusi alla beva.

AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG 2010 CAMPO MASUA – VENTURINI
L’Amarone Campo Masua è ricavato da una accurata selezione delle uve solo in annate particolari.
Dopo la fermentazione il vino affina 36 mesi in botte. Estremamente austero che fatica a svelare al naso i suoi profumi di frutti rossi. Alla beva trionfa la morbidezza con il suo ingresso dolce, carnoso, fresco e lungo.

AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG 2008 – TRABUCCHI d’ILLASI
Un Amarone da Corvina, Corvinone, Rondinella ed Oseleta, appassite sino ad ottenere una calo medio del peso dell’uva pari al 50%. Dopo la pigiatura è avviato un lentissimo processo di fermentazione di oltre 40 giorni. Un bouquet tutto femminile per questo Amarone di casa Trabucchi alla cui fresca confettura di frutta si associa un inedito floreale talcato. Grande complessità e finezza olfattiva. Vellutato contatto in bocca, appagante.


I MINI AMARONE

Sempre più aziende, allo scopo di valorizzare massimamente i vitigni protagonisti dei migliori e più celebri vini veronesi, hanno inserito, nella gamma dei loro prodotti anche dei c.d. “mini Amarone” caratterizzati da processi di appassimento più contenuti rispetto al disciplinare dell’Amarone e, talvolta utilizzando anche Corvina in purezza.

CORVINA IGT CONTE CARIANO 2013 – BRUNELLI
Breve e leggero appassimento della Corvina in purezza secondo un metodo di antica tradizione familiare. Dopo la vinificazione, il mini Amarone Brunelli riceve 1 anno di affinamento in Tonneaux.  Corredo di profumi molto accattivante con note di spezie e talco. I frutti rossi sono ben netti e non sovrastati dal legno che risulta ben dosato. Fresco, felpato e suadente alla beva.

CRESASSO  2010 – Corvina veronese IGT  – ZENATO
Gran bel risultato quello conseguito da Casa Zenato, con la scelta di vinificare in purezza il corvina veronese, che è in effetti, il protagonista dei grandi vini di questo territorio. Il Cresasso è un cru aziendale che nasce dalla selezione delle migliori uve sottoposte ad un appassimento per 2 mesi. Riconoscibile la componente del Corvina, con le sue sfumature di frutta rossa cotta. Un vino dai profumi evoluti al naso così come alla beva.

TIGIOLO  IGT 2012 – LORENZO BEGALI
Un particolare blend di Corvina e Cabernet, con piccole percentuali anche di Rondinella e Merlot, leggermente surmaturati e brevemente appassiti.
Profumi netti e suadenti. Alla beva è polposo e i suoi aromi sono arricchiti dalla piacevole componente erbacea del cabernet.

MASSIMINO IGT 2010 – VENTURINI
Vino dedicato al capostipite della famiglia Venturini ed anche lungimirante vignaiolo veneto. Il “Massimino” è un blend di Corvina, Corvinone e Rondinella pigiate a inizio di dicembre dell’anno di vendemmia.
Frutta rossa cotta in gran copia e dal profumo evoluto ed immediato. Alla beva vigorosa freschezza di succo, carezzevole e giustamente tannico.


AMARONE RISERVA


Con le riserve mi sono proprio sbizzarrito! Sono partito dal 2011 e ho percorso un magnifico viaggio nel passato sino al 2005… non avrei voluto tornare più indietro.

 AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG RISERVA 2011 – CAMPO INFERI  BRUNELLI. La riserva di casa Brunelli, proveniente dal vigneto che dà nome al vino, è prodotta solo in annate particolari.
Il blend classico è arricchito con piccola percentuale di Oseleta, che conferisce un particolare francesismo erbaceo al succo. Al naso il bouquet lascia trasparire un vivace fruttato. Ingresso dolce e vellutato. Sul finale aromi di spezie e cioccolato.

AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG CLASSICO RISERVA LE BALZE 2011 – NOVAIA
Novaia dai grandi numeri: 120 giorni di appassimento, 36 mesi di affinamento in botte e 12 mesi in bottiglia.
Il naso conferma l’ottima frutta rossa già presente nell’Amarone del 2011, che con un maggiore affinamento acquista una suadenza senza pari. Estratti potenti da un lato, delicatezza di aromi dall’altro. Tabacco e spezie.

AMARONE DELLA VALPOLICELLA  DOCG RISERVA 2011 – LORENZO BEGALI
Rispetto all’Amarone 2012 che pure ho gradito parecchio, la riserva arricchisce il suo bouquet di sentori legnosi e speziati, rendendo un risultato di maggiore austerità e complessità olfattiva. Tuttavia sono ben presenti i frutti rossi maturi. Dolcissimo alla beva in un equilibrato contrasto con i tannini robusti.

AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG RISERVA  LE BALZE 2009 – NOVAIA
Uno spettacolo! Naso evidentemente più maturo del 2011 con uno speziato particolarmente complesso  e ricco. Sul finale un tocco di goloso cioccolato fondente.

AMARONE DELLA VALPOLICELLA 2005 DOCG RISERVA – VENTURINI
La riserva Venturini è prodotta solo in annate eccellenti e prevede una rigorosa cernita delle uve già durante la raccolta. Grande maturità di succo i cui profumi appaiono ancora rampanti e vivaci. Piacevoli le sue note speziate. Alla beva è corposo e concentrato, con piacevolissimo finale lungo.

di Costantino d’Aulisio Garigliota

One thought on “Vinitaly 2016 a tutta Valpolicella, per iniziare.

  1. Magnifico excursus, puntuale e coinvolgente. Mi mancava questa parte di Vinitaly, bello completare la propria esperienza con il vissuto/bevuto degli amici! siamo un mosaico di passioni degustanti!!!!

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