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La Lingua del Vino

In che modo è possibile conservare durevolmente le percezioni sensoriali? E in soprattutto in quale maniera esse possono essere codificate e raccontate?
Nel mio libro “la Lingua del Vino” ho affrontato la complessa questione sottesa alla comunicazione delle percezioni sensoriali in degustazione, interrogandomi sulle cause che hanno, da sempre, ostacolato l’adesione ad un linguaggio descrittivo del vino universale.
Attingendo ad alcuni dei più illustri studi nel campo della degustazione e dell’enologia, ho proposto uno studio sistematico e comparato sulle regole della tecnica della degustazione e sul suo linguaggio descrittivo, offrendo uno strumento fruibile da tutti, utile all’appassionato cultore che vuole diventare consumatore più consapevole ma soprattutto al discente aspirante sommelier, che di queste nozioni ne farà la pietra d’angolo della propria professione.
Vi propongo, di seguito, la mia intervista ad incontri di@vini, rubrica di vino e cultura, nata da un’idea di Rosaria Nesta e condotta da Maria Gabriella Palomba.