Me

Quando ti piace tanto qualcosa, alla fine non riesci più a goderne se non lo condividi con gli altri.
D’altra parte Emile Peynaud affermava sempre che bere vino non è un piacere solitario ma serve a comunicare.
In questo modo, ho compreso che l’interesse per l’enogastronomia non poteva ridursi ad una passione isolata ed individuale, ma doveva rappresentare un formidabile strumento di comunicazione e condivisione.
Nella mia cultura partenopea, più che in ogni altra regione italiana, l’incontro conviviale è sempre stata un’occasione sacra, di devota comunione familiare.  Il banchetto è il protagonista indiscusso delle grandi occasioni, la maniera più adeguata per valorizzare i momenti importanti.
Ciò può, in parte, spiegare come abbia sempre riconosciuto al cibo ed al vino un valore particolare.
Essi non sono, per me, esclusivo motivo di soddisfazione dei sensi,  ma piuttosto costituiscono un prezioso insieme di elementi, in grado di svelare la storia di un territorio, di condurci attraverso i percorsi di antiche tradizioni, di raccontarci la vita di uomini in maniera tale da rappresentare, a pieno titolo, un  importante aspetto del patrimonio culturale.
Questa consapevolezza mi ha spinto, nel 2014 a creare il mio blog, mettendo a disposizione di tutti, un quaderno di appunti; un diario di deliziosi ed incantevoli viaggi, ognuno dei quali mi ha arricchito l’anima e la mente.
Nel medesimo anno ho iniziato ad interessarmi al vino con approccio più tecnico e competente. È stato l’anno della svolta, del perfezionamento.
Sono precipitato in un seducente mondo, in cui storia, cultura, competenze, lavoro e sacrifici divengono pregiato nettare in un calice.
Un fantastico mondo quello del vino, di cui ho compreso progressivamente quanto sia indispensabile acquisire conoscenze, ma, come in ogni cosa nella vita, al quale avrei dovuto approcciarmi sempre con un’adeguata dose di sensibilità per non perdermi il meglio.
Da quel momento in poi, ho così continuato a coltivare un rapporto soprattutto intellettuale con questa strepitosa bevanda alcolica, con l’intento di perfezionare sempre più la mia cultura enoica.

Per i più minuziosi.
Mi chiamo Costantino d’Aulisio Garigliota (gli amici mi chiamano Costa) e sono nato a Napoli il 3.10.1975.
Mi sono Laureato in Giurisprudenza e dal 2001 svolgo la professione di avvocato penalista.
Ho conseguito diversi perfezionamenti, dapprima in Diritto e Procedura Penale, poi anche in Diritto Tributario, Amministrazione e Controllo di Gestione aziendale.
Ho lavorato per prestigiosi studi legali partenopei sino al 2004 quando ho dato vita al mio staff di professionisti, tuttora operante.
Il tempo libero lo dedico alla mia passione: lo studio e l’approfondimento del mondo del VINO.
Nel 2014 ho conseguito il diploma di Sommelier con la FISAR di Napoli di cui sono stato consigliere di delegazione.
Nel medesimo anno ho partecipato ad un progetto di valorizzazione territoriale per l’Università Telematica UNINETTUNO nell’ambito del Master “Patrimonio Culturale ed Enogastronomia”.
Ho fornito contributi redazionali, come esperto, per alcune riviste operanti nel settore del vino.
Oggi sono docente-relatore nei corsi di formazione professionale per la Scuola Europea Sommelier.

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